Il mio blog principale: http://mikelogulhi.blogspot.com
Il blog centrale in italiano (dove puoi vedere, a destra, quali sono gli ultimi blog in italiano aggiornati): http://ilmondofuturo.blogspot.com

domenica 22 gennaio 2012

Sorpresa nel voto del South Carolina Gingrich vince, Romney ora trema

da www.repubblica.it

PRIMARIE

Nello Stato del Sud l'ex speaker della Camera sbaraglia il favorito Romney per 9 punti: 38% a 29%. Una svolta nella campagna per la sfida di novembre alla Casa Bianca. Per il vincitore un grande successo di strategia di comunicazione, che riapre i giochi in modo inaspettato

dal nostro inviato FEDERICO RAMPINI COLUMBIA (South Carolina) - Ha vinto Newt Gingrich con quasi dieci punti di distacco: 38% contro il 29% di Mitt Romney, secondo i primi exit poll divulgati in South Carolina alla chiusura delle urne (ore 19 locali, l'una di notte italiana). La primaria dei repubblicani nella South Carolina è andata all'uomo del Sud, all'ex presidente della Camera che calca le scene della vita politica dai tempi di Ronald Reagan, e che fu il formidabile oppositore di Bill Clinton. Gingrich è riuscito in un'impresa che pareva ancora impossibile una settimana fa: non solo ha vinto ma ha rimesso in gioco tutta la partita della nomination repubblicana, per selezionare il candidato che affronterà Barack Obama a novembre.

La sua vittoria è preziosa anche per un aspetto statistico-storico che qui ha valore di scaramanzia: dal 1980 nessun repubblicano è riuscito a conquistare la nomination del suo partito per l'elezione presidenziale, se non ha vinto il test della South Carolina. Gingrich, che sembrava destinato al tramonto dopo i mediocri piazzamenti in Iowa e New Hampshire, ha costruito la sua vittoria con due offensive brillanti, due blitz di rara efficacia. E' stato lui il primo a montare la campagna contro il superfavorito Mitt Romney attaccandolo sulla sua ricchezza e sulle sue tasse. Gingrich ci è riuscito con l'aiuto di un amico miliardario (magnate dei casinò Sands di Las Vegas) che ha pagato una poderosa campagna di pubblicità televisiva "negativa".

Sono quegli spot ad avere dipinto Romney come un finanziere-avvoltoio, che alla testa del gruppo di private equity Bain Capital ha accumulato centinaia di milioni di profitti smembrando aziende, vendendole a pezzi, licenziando migliaia di persone: non una credenziale ideale per chi voglia guidare l'America fuori dalla crisi economica. E' sempre Gingrich ad avere incalzato Romney in tutti i dibattiti televisivi perché pubblichi le sue dichiarazioni dei redditi. Romney non ha ancora ceduto; le sue risposte imbarazzate, la promessa fatta a malincuore e tentennando di divulgare quelle informazioni ad aprile, gli hanno fatto perdere consensi a gran velocità. L'altro colpo vincente di Gingrich è stato l'attacco ai mass media. Quasi fosse un maestro di arti marziali asiatiche, Gingrich ha trasformato la propria debolezza in forza. All'ultimo dibattito televisivo è stato interrogato da John King della Cnn sulle accuse della seconda ex moglie, Marianne, che ha rivelato particolari piccanti sui tradimenti dell'allora marito (Newt cercò di imporle un matrimonio aperto o "ménage a' trois", con la sua amante). In uno Stato dove il 60% dei repubblicani sono evangelici, solitamente intransigenti sulle questioni etiche, Gingrich avrebbe potuto essere affondato da quelle rivelazioni. Invece è partito all'attacco imbastendo un processo ai media, "élitari e di sinistra", "occupati a distruggere i repubblicani per far rieleggere Obama". Il pubblico in studio durante il dibattito Cnn gli ha tributato un'ovazione, e quel momento è stato giudicato come una vera svolta nell'atmosfera della campagna.

Ora tutti i calcoli sono da rifare. La prossima tappa è la Florida il 31 gennaio. Anche lì Romney era nettamente favorito ma il suo vantaggio si sta sgretolando. Romney ha più fondi da spendere, un aspetto importante perché la Florida è uno dei mercati più costosi d'America per la pubblicità televisiva. Però la Florida è uno Stato del Sud come la South Carolina, e quindi Gingrich (originario della Georgia) giocherà di nuovo in casa. Per di più galvanizzato da un successo che lo impone come la vera alternativa conservatrice, per tutti i repubblicani che continuano a non essere convinti dall'algido Romney.

(22 gennaio 2012) © Riproduzione riservata

sabato 21 gennaio 2012

La Casa Bianca su Google + "Cosa vorreste sapere da noi?"

da www.repubblica.it

SOCIAL NETWORK

Dopo le pagine Facebook ufficiali, gli account di Barack e Michelle Obama su Twitter, la presidenza degli Stati Uniti continua e intensifica la strategia di presenza e dialogo sui social network. Nel profilo del sito social del motore di ricerca, lo staff di Obama promette "chiacchierate" a tema con membri dell'Amministrazione e parte subito con una domanda: "Che ve ne pare della nostra pagina? Suggerimenti?" di RAFFAELLA MENICHINI

La cavalcata "social" di Barack Obama in vista delle elezioni presidenziali del prossimo novembre si arricchisce di un nuovo, cruciale tassello. E' nata infatti la pagina "The White House" 1 su Google + con molte promesse di interazione reale con gli utenti. Nel messaggio introduttivo, lo staff di Obama dà un assaggio di quel che gli utenti si troveranno di fronte: il "pezzo forte" saranno gli hangout, dei "ritrovi" virtuali in cui esperti dell'Amministrazione dialogheranno con i cittadini-utenti in diretta. La particolarità di questa app è che si potrà assistere al dialogo anche se non si ha un account Google +, guardando video degli hangout in streaming sul sito della Casa Bianca 2. E' ragionevole pensare che, se il modello dovesse funzionare, tutti le branche dell'Amministrazione possano seguire l'esempio della "casa madre".

Ecco il messaggio che introduce la nuova pagina: "Qui troverete notizie dal blog, foto dietro le quinte, più spazi in cui potrete entrare in contatto con funzionari dell'Amministrazione. Sulla nostra pagina Google + ospiteremo con regolarità gli hangout della Casa Bianca su temi come l'economia o la tecnologia. Alcuni utenti di Google + saranno invitati a questi incontri a avere una conversazione con questi esperti. Ma la parte migliore è che anche se non siete "negli" hangout,
potete guardare tutto live sul sito, sulla nostra pagina Google + o sul canale YouTube della Casa Bianca". Molto significativo il tono del messaggio: "Per cominciare, vorremmo sentire la vostra opinione sulla nuova pagina. Cos'altro vorreste vederci? Avete una grande idea per un hangout o suggerimenti sul tipo di aggiornamenti che sarebbero più interessanti? Fateci sapere. Non vediamo l'ora di sentire cosa ne pensate".

Coinvolgimento, "engagement", conversazione: sembrano le parole chiave dell'evoluzione della campagna elettorale online di Obama. Lo dimostrano le mosse a raffica che il suo staff sta compiendo in questi mesi. Dagli account twitter di Barack e Michelle (entrambi con l'opzione di tweets "di proprio pugno" riconoscibili dalla sigla), alla seguitissima pagina Facebook, alla complessa e articolata offensiva "social" del dipartimento di Stato 3 - ormai diffusa in tutte le ambasciate sparse per il mondo e voluta personalmente da Hillary Clinton. I blogger e gli esperti aspettano al varco gli esiti di queste strategie: se, cioè, all'annuncio di una volontà di ascolto e a spazi formali sul web per dar voce ai cittadini internauti corrisponderanno poi ascolto reale e costruttivo - ovvero riflesso nelle pratiche politiche - del "mood" della Rete. Difficile dirlo per ora, probabilmente se ne riparlerà dopo le elezioni.
(20 gennaio 2012)

lunedì 16 gennaio 2012

Usa: dopo il ritiro di Huntsman, Romney vicino alla candidatura

Articolo tratto da "Agi" (www.agi.it)

21:36 16 GEN 2012

(AGI) - Roma, 16 gen. - Mitt Romney e' sempre piu' vicino a conquistare la candidatura repubblicana alle presidenziali del 6 novembre. Dopo aver vinto le prime due sfide in Iowa e New Hampshire oggi l'ex governatore del Massachussetts ha ottenuto il sostegno del moderato John Huntsman, che ha deciso di ritirarsi (il secondo dopo Michelle Bachmann) e ha esortato i compagni di corsa a sostenere il favorito Romney: "Credo sia giunto il momento per il nostro Partito di unirsi nel sostegno al candidato che ha le maggiori chance di battere Barack Obama, che, malgrado le nostre differenze e la distanza tra di noi su alcune questioni, credo sia Mitt Romney".

Si tratta di un ottimo viatico per Romney che ora non ha piu' rivali alla sua 'sinistra' (Huntsman era il piu' moderato nel campo del Gop) e potra' concentrarsi sulla sfida alla destra del partito incarnata da Newt Gingrich e Rick Santorum, e al libertario Ron Paul. A sorridere a Romney ci sono anche i sondaggi per il prossimo appuntamento: le primarie del 21 gennaio in South Carolina, dove e' dato nettamente in testa. Secondo l'ultima rilevazione Romeny e' al 37%, e stacca di ben 16 punti sia il libertario Ron Paul, sia l'italo-americano Rick Santorum (sconfitto di soli 8 voti in Iowa).

Se Romney conquistasse anche la South Carolina (il terzo Stato di seguito e una prima assoluta nella storia Usa) i giochi sarebbero fatti e forse non servira' arrivare il 31 gennaio alle primarie in Florida. Anche qui secondo 'The Hill' ha al momento un vantaggio nettissimo di 17 punti: e' al 42% contro il 25% delle intenzioni di voto per Newt Gingrich, il 9% di Santorum e l'8% di Paul. Della forza della candidatura dell'ex governatore del Massachussetts si e' accorta anche la conservatrice Fox News (il padrone Rupert Murdoch sostiene Santorum), che simulando in un confronto diretto tra il, da loro detestato, Barack Obama e Romney, oggi il presidente staccherebbe di un solo punto (46% a 45%) lo sfidante repubblicano. (AGI) .